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Corot il Primo dei Moderni
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L'ultima sezione della mostra a Verona Corot e l'Arte Moderna è dedicata all'influenza che Camille Corot esercitò sulla generazione di pittori che da metà '800 in poi darà vita alle avanguardie e alle rivoluzioni pittoriche che daranno vita all'arte moderna.
Corot non fu un rivoluzionario o un innovatore consapevole. Lo dimostrano alcuni suoi giudizi negativi sul nuovo modo di fare pittura degli artisti che sempre più spesso venivano esclusi dai Salons dove invece Corot aveva sempre trovato posto e apprezzamento.
Ciò nonostante, molte soluzioni pittoriche sviluppate da Corot, furono di grande influenza per la pittura moderna. In particolare, la sua attenzione all'estetica delle forme, del colore e dei toni in se', più che alla resa realistica e narrativa, il suo piegare la pittura alla resa di emozioni e stati d'animo saranno tutti elementi da cui i nuovi artisti partiranno per la propria ricerca che spesso arriveranno a citarlo nei loro dipinti. Ciò può essere evidente in opere come La veduta di Villa Medici la cui composizione con la vasca in primo piano e le cortine di alberi scuri in primo piano viene ripresa in modo puntuale da Maurice Denis, o ancora ne Donna con mandolino di George Braque, che arriva a firmarsi Corot come evidente omaggio al maestro. In altri casi, il nostro occhio ormai avezzo a certe soluzioni pittoriche consolidate e date per acquisite fa più fatica a notare il collegamento che però, considerando il periodo artistico e il salto che si compì nell'arco di una generazione di pittori, è certo e individuabile.
Le opere di Corot vengono qui accostate a tele di Picasso, Signac, Matisse, Cezanne, Mondrian, Monet.
In particolare, una delle due opere con cui la mostra si coclude, una visione notturna di uno stagno su cui splende la Luna, non può far venire subito in mente il celebre Impressione sole nascente, il quadro manifesto dell'impressionismo di Claude Monet.
Per maggiori informazioni:
info@mostralouvreverona.com
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