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Pur rientrando nella sezione Corot il primo dei moderni, la ricca selezione di dipinti che hanno come soggetto figure femminili merita un discorso a se' nella produzione pittorica di Corot.
Corot infatti nel corso della sua vita artistica, si considerò e volle sempre essere considerato un paesaggista. Paesaggi furono le opere che espose ai Salons e per le quali si guadagnò la stima e l'ammirazione dei suoi contemporanei.
Tuttavia Corot, per tutto l'arco della sua lunga vita artistica, accanto ai paesaggi sviluppò anche tutta una serie di dipinti che avevano come soggetto figure umane, in particolare donne e ragazze. Il tema che sembra accomunare tutte queste squisite raffigurazioni è quello della malinconia. Le giovani sono raffigurate con volti immobili, sguardi trasognati, immerse nella lettura o assorte nei propri pensieri. Le pose sono aggraziate, spesso un braccio è morbidamente sollevato, un gomito si appoggia a una superficie o a un ginocchio. In esse è evidente la grande distanza che le separa, a pochi decenni dal '700, da un modo completamente differente di ritrarre la figura umana, meno funzionale e più fine al puro piacere delle forme, dei colori, delle suggestioni che il pittore vuole veicolare con il suo mezzo espressivo.
Forse proprio per il carattere intimista di queste raffigurazioni, le figure umane di Corot, non compariranno in pubblico se non dopo la morte del loro autore, diffondendosi nel mercato, nelle gallerie, tra i moltissimi estimatori del maestro, andando nuovamente a ispirare molti autori moderni, tra i più rivoluzionari della storia della pittura.
Le donne di Corot, forse proprio per la loro plasticità e per l'assolutezza della loro rappresentazione, andranno infatti a influenzare proprio i maestri del cubismo: George Braque e Pablo Picasso, che in alcune loro dipinti renderanno omaggio alle opere di Camille Corot.
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