27 novembre 2009 - 7 marzo 2010

 

COROT E L'ARTE MODERNA. SOUVENIRS ET IMPRESSIONS

Camille Corot
 

 


corot a verona

Vita e Opere di Camille Corot

Jean Baptiste Camille Corot nasce a Parigi nel 1796 da una famiglia borghese di origine svizzera. La casa in cui nasce si trova praticamente di fronte al Louvre, la sua prima opera è proprio una raffigurazione della Senna all'altezza del Pont Royal.

La formazione

Fino all'età di 26 anni si dedica all'attività commerciale nel campo dei tessuti, lavoro che tuttavia non sopporta e finalmente, con il consenso del padre, si dedica completamente all'attività di artista. Le condizioni economiche familiari gli consentono di seguire la sua inclinazione artistica senza doversi preoccupare del proprio sostentamento. Installa il proprio studio nella sua casa a Ville d'Avrey. Corot è inizialmente allievo di Achille Etna Michallon, e in seguito Jean Victor Bertin, maestri di impostazione neoclassico.
Ed è proprio in clima neoclassico che Corot incomincia a muovere i suoi primi passi artistici anche se ben presto si accosta alla scuola di Barbizon, una movimento artistico che aveva il suo centro proprio a Barbizon, un villaggio immerso nella natura dove numerosi pittori, primo tra tutti Théodore Rousseau, predicavano una nuova naturalità della visione, fondata su effetti cromatici luminosi, rapidi e fuggitivi, attenti ai mutamenti del tempo e delle stagioni, con una tecnica pittorica più libera e sensibile. I Barbizonnieres, come furono poi chiamati, cercavano di sviluppare una progressivo accorciamento tra i tempi e modi di trasferimento dell'opera dai bozzetti iniziali all'opera completata in studio, attraverso un lavoro diretto nella natura che rappresentavano.
Corot, come molti pittori di Barbizon, prende l'abitudine di dipingere all'aria aperta, una caratteristica che diventerà poi uno dei tratti distintivi di alcuni fondamentali movimenti artistici dell'ottocento, primo tra tutti l'impressionismo.
In breve diventa uno dei più importanti paesaggisti dell'epoca anche se, oltre ai paesaggi, Corot si dedicherà anche alla rappresentazione di figure, opere che non verranno esposte dall'artista e che saranno conosciute dal grande pubblico solo all'inizio del novecento.
L'evoluzione artistica di Corot si muove su due registri apparentemente contrapposti, viene influenzata da un lato dalla pittura accademica di ispirazione neoclassica e seicentesca guardando ad artisti come Poussin e Carracci, e dall'altro dalla libertà stilistica propria soprattutto dei paesaggisti inglesi come John Constable e Turner.

I viaggi in Italia e la maturità

ponte di narni

Nella maturazione del suo stile artistico, come per molti degli artisti dell'epoca, saranno fondamentali i viaggi che Corot svolgerà in Italia a partire dal 1825, quando si fermerà nel nostro paese per quasi tre anni. Più che all'opera dei maestri italiani, Corot è interessato alla luce e alle atmosfere dei paesaggi, che compaiono puntualmente nei numerosi schizzi che egli esegue ta Roma, Ischia, Venezia, il lago di Garda (Souvenir de Riva).
Nel 1827 partecipa per la prima volta al Salon con una veduta del Ponte di Narni (i resti di un ponte di epoca romana a Narni, in provincia di Terni).
L'opera, pur costruita seguendo la tradizionale struttura del paesaggio classicista, con una certa attenzione ai particolari, evidenzia da subito un nuovo modo di intendere la pittura, fondata su un sintetico accostamento degli elementi del paesaggio come macchie di colore accostate con un sottile equilibrio di accordi tonali. Non è un caso quindi che la sua prima opera, nel tema e nella tecnica sia proprio un ponte, gettato tra il passato e il futuro delle scuole e movimenti artistici.

La svolta romantica

Nel suo secondo, più breve, soggiorno in Italia nel 1834, Corot incomincia a interessarsi ai paesaggi avvolti dalle foschie e dalla luce soffusa, e paesaggi con queste caratteristiche compaiono in studi pittorici che continuerà a sviluppare anche nei numerosi soggiorni in Svizzera, terra d'origine della madre. Corot, che ha fino a questo momento mantenuto uno stile rigoroso e chiaro, è sempre più attratto dal romanticismo con le sue forme più vivaci e tormentate. Tra le prime Importanti opere di questo nuovo periodo dove più marcata è la flessione romantica vi è La danza delle ninfe.

la danza delle ninfe

L'interesse di Corot per le composizioni fatte per accostamenti tonali, gli studi atmosferici, le fughe all'orizzonte, una rappresentazione della natura che diventa conoscenza attraverso non l'indagine scientifica che si fa prepotentemente strada con la modernità, ma attraverso il sentimento e la sensazione, sarannno alcuni degli elementi che ne faranno una figura di grande influenza per le generazioni successive di pittori, in particolare gli impressionisti.
Nel frattempo, incominciano ad arrivare i riconoscimenti ufficiali. Nel 1846 Corot viene decorato con la Legione d'Onore dal governo francese. Nel 1855, l'imperatore acquista Il carretto, ricordo di Maroussis, consquistandogli un grande pubblico di estimatori. Nel 1874 diventa Ufficiale.

dama in blu corot

Camille Corot muore a 79 anni nel 1875 e viene sepolto al Pére Lachaise, il cimitero degli artisti di Parigi.
Dopo la sua morte, agli inizi del '900, verranno rivelate al grande pubblico le figure di Corot, una produzione che il grande artista ha eseguito parallelamente ai paesaggi, per tutto il corso della sua carriera, in particolare nell'ultimo periodo. Tra i vari quadri vi sono ritratti di famiglia, immagini di ragazze pensose dipinte con tinte compatte e impostazione quasi geometrica che susciterà l'entusiasmo dei cubisti tra cui picasso.

Per maggiori informazioni:

info@mostralouvreverona.com

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