8 ottobre 2016 – 5 marzo 2017 Mostra Maya a Verona


Mostre a Verona - Palazzo della Gran Guardia
Palazzo della Ragione - Visite guidate
 

Mostra Maya a Verona
mostra maya a verona
Dall'8 ottobre 2016 al 5 marzo 2017 si svolgerà a Verona, presso il palazzo della Gran Guardia, a pochi passi dall'Arena, la mostra "Il Linguaggio della Bellezza", 300 opere di questa antica civiltà provenienti dai più importanti musei del Messico.

Visite guidate per gruppi organizzati e turisti individuali alla città di Verona.

Altre mostre ed esposizioni a Verona


ritratto van gogh

Seurat, Van Gogh, Mondrian - Il Post Impressionismo in Europa

Si terrà a partire dal 28 ottobre 2015, fino al 13 marzo 2016 presso il palazzo della Gran Guardia di Verona, la grande mostra che presenterà al pubblico veronese e non 70 capolavori della collezione del Kröller-Müller Museum di Otterlo e che avrà come tema il post impressionismo.
Le guide turistiche autorizzate di Verona propongono visite guidate alla scoperta della mostra in Gran Guardia e degli altri numerosi capolavori d'arte che si trovano nei musei e nelle chiese cittadine.
Le visite guidate sono indirizzate a gruppi organizzati in gita a Verona, o a visitatori individuali.

Per maggiori informazioni e per prenotare la vostra visita guidata alla mostra sul Post-Impressionismo a Verona:

info@mostralouvreverona.com
tel : +39 338 4986 190

Il Post Impressionismo

Il post impressionismo si sviluppa principalmente in Francia, Belgio e Olanda successivamente, e in parte contemporaneamente all'impressionismo, procedendo con ricerche sempre più autonome sulla luce, sulla scomposizione del colore, aprendo la strada a molte delle avanguardie del '900.
Con lo sviluppo e la diffusione della macchina fotografica, dopo un primo spaesamento, i pittori si rendono conto che per la loro arte si apre un nuovo, sterminato campo di sperimentazione e possibilità espressive. Essi sono ora svincolati dalla necessità di raffigurare il reale, funzione che la fotocamera assolve con grande precisione, efficacia e rapidità. Nascono così le prime avanguardie, di cui gli impressionisti sono importanti esponenti e tra quelli che ottengono il maggiore successo e popolarità che tuttora perdura. Alla ricerca di nuove possibilità di espressione essi sperimentano nuovi utilizzi del colore, della sua stesura e, più che sulla forma, si concentrano sulla luce.
Contemporaneamente, l'avanzata della modernità e dell'industrializzazione porta ad applicare il metodo scientifico ai più disparati campi della sapere. I primi studi sulla luce apportano nuove conoscenze nella teoria del colore. In particolare, le ricerche di Michele Eugene Chevreul sui colori complementari influenzano molti artisti dell'epoca. Chevreul, studiando la colorazione tessile, si accorge che l'occhio umano tende a compensa la visione di un dato colore, creando un alone del suo colore complementare. Ci si rende quindi conto che in realtà la percezione di un colore non è assoluta, ma influenzata, vicendevolmente, dai colori che lo circondano. Prendendo spunto da queste ricerche l'artista Paul Signac, presente in mostra con il suo "La sala da pranzo", da' vita alla corrente artistica del puntinismo. Sulle sue tele, le immagini sono composte da piccole pennellate di colori differenti che, influenzandosi reciprocamente, danno vita a composizioni di grande intensità cromatica, vibranti e fluide. A Signac si affianca un altro artista francese Geroges Seurat, "Domenica a Port-en-Bessin", che riprende e sviluppa la medesima tecnica pittorica.
Le ricerche del puntinismo sulla scomposizione e l'accostamento dei colori portano ulteriori nuove sperimentazione ed estremizzazioni in un artista come Mondrian, la cui ricerca artistica lo porterà alle sue celeberrime opere con i quadrati di colore puro.
Anche Vincent Van Gogh, "Autoritratto 1887" - "Il seminatore" - "Paesaggio con campi di grano e Luna che sorge", si muove in questo substrato di ricerca artistica, anche se il suo percorso e la sua personalità lo porteranno a risultati che spesso è difficile categorizzare. Pur riprendendo molte delle tecniche e delle ricerche di impressionisti e post-impressionisti come la pennellata mobile e fluida, la pittura per "impressioni" e la scomposizione del colore sulla tela, egli rimane comunque un unicum nel panorama artistico dell'800.

Post Impressionismo a Verona la Galleria d'Arte Moderna

Sebbene la mostra che si terrà a in Gran Guardia fino a marzo 2016 sia dedicata al post-impressionismo francese, olandese e belga, esiste in realtà una corrente di artisti italiani che seguirono le rivoluzioni delle avanguardie transalpine e a volte svilupparono con percorsi autonomi, linguaggi pittorici non dissimili da quelli di impressionismo, puntinismo e divisionismo. Autori come Giovanni Fattori e i macchiaioli in generale, Giovanni Segantini, Pelizza Da Volpedo, Andrea Morbelli, sono tra i principali esponenti di questo mondo artistico nostrano, spesso, anche per provincialismo, ingiustamente trascurato dal grande pubblico.
A Verona, presso la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo della Ragione, sono conservate numerose opere di alcuni di questi artisti che possono considerarsi i post-impressionisti italiani. Tra di essi anche Angelo Dall'Oca Bianca, pittore locale che attraverso viaggi e contatti europei, seppe portare a Verona un linguaggio pittorico modeno, che inlcudeva molte delle ricerche, sia tematiche che tecniche, della pittura d'oltralpe.
La mostra "Seurat, Van Gogh, Mondrian - Il Post Impressionismo in Europa" potrà diventare occasione per una visita anche al Palazzo della Ragione, sede della Galleria d'Arte Moderna di Verona, che oltre alle opere della collezione, offre la possibilità di vedere l'interno di uno dei palazzi pubblici più antichi d'Italia con i suoi cicli pittorici e decorativi.
Con la visita a Palazzo della Ragione è inoltre possibile accedere alla Torre dei Lamberti, edificio più alto di Verona da cui poter godere uno splendido panorama su tutto il centro storico cittadino.

Visite guidate

Le guide turistiche di Verona sono sempre in prima linea nella promozione degli eventi artistici e culturali della città. La mostra dei capolavori del museo Kröller-Müller di Otterlo può diventare l'occasione per scoprire la città e i numerosi capolavori che sono conservati nei musei e nelle chiese cittadine. Per maggiori informazioni non esitate a contattare le guide turistiche autorizzate di Verona.

 

Per maggiori informazioni:

info@mostralouvreverona.com

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