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Il Settecento a Verona - L'Affresco del Tiepolo per Palazzo Canossa
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Uno dei momenti più entusiasmanti della mostra "Il Settecento a Verona, la nobiltà della pittura", sarà la ricostruzione virtuale del Trionfo di Ercole, opera di Gianbattista Tiepolo realizzata nel 1761 per palazzo Canossa a Verona.
L'immensa superficie affrescata, 14 metri per 8,
crollò nell'ultimo giorno della Seconda Guerra Mondiale per l'Italia, il 25 aprile 1945,. I nazisti infatti, nonostante gli appelli e le garanzie fornite dalle autorità cittadine, nel lasciare Verona minarono tutti i ponti e li fecero saltare nella speranza che ciò avrebbe loro garantito una più sicura ritirata verso la Germania. Non venne risparmiato nemmeno il ponte romano di Verona, Ponte Pietra, e uguale triste sorte toccò al ponte Scaligero di Castelvecchio. L'esplosione fu di tale potenza che molti furono i danni subiti dagli edifici limitrofi, tra cui il sanmicheliano palazzo Canossa.
La meravigliosa opera del Tiepolo si distaccò dal supporto in cannucciato e precipitando sul pavimento si sbriciolò in migliaia di frammenti che vennero raccolti con amorevole cura in alcune casse dove ancora oggi si trovano conservati.
Nei tumultuoso e drammatico ultimo periodo di guerra, proprio temendo un danneggiamento dell'affresco, era stato eseguito un rilievo fotografico in bianco e nero. Proprio sulla base di queste immagini è stato oggi effettuata la ricostruzione virtuale che verrà presentata alla mostra sul Settecento a Verona. Grazie all'analisi dei pigmenti usati da Gianbattista Tiepolo, è stato quindi possibile creare una riproduzione virtuale di come l'affresco poteva apparire nello splendore della sua colorazione originale.
L'opera ricostruita del Tiepolo sarà quindi uno delle opere più interessanti dell'allestimento espositivo presso il Palazzo della Gran Guardia.
Assieme alla riproduzione in scala ridotta del soffitto del salone di palazzo Canossa, in mostra saranno presenti anche gli ovali affrescati delle sovraporte, staccati e montati su pannelli mobili. In essi sono rappresentate una serie di personificazioni allegoriche delle virtù e sono stati collocati all'interno degli spazi del palazzo della Gran Guardia, come sono effettivamente posizionati ancora oggi nel palazzo.
A completamento della "sala del Tiepolo" vi saranno anche alcuni frammenti originali dell'afresco di palazzo Canossa, ricomposti in una sorta di puzzle che permette di apprezzare la straordinaria tecnica del grande maestro veneziano.
La speranza è che sulla spinta della mostra "Il Settecento a Verona" si possa avviare un'opera di ricostruzione dell'opera utilizzando i frammenti originali dello strato pittorico. Si utilizzerebbe in questo caso una tecnologia simile a quella impiegata per il restauro della basilica di San Francesco ad Assisi danneggiata dal terremoto del 1997. Con l'ausilio di moderni programmi computerizzati per la mappatura delle sfumature cromatiche è stato infatti possibile il riposizionamento di centinaia di migliaia di frammenti di intonaco anche di dimensioni microscopiche.
Per maggiori informazioni o per prenotare una visita guidata alla mostra Il Settecento a Verona:
info@mostralouvreverona.com
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