 |
 |
| Il Settecento a Verona - La Verona negli occhi e nella Fantasia dei Pittori |
 |
Nel Settecento comincia a cambiare il modo di guardare, considerare e rappresentare l'ambiente in cui si vive. Non è più sufficiente narrarlo enfaticamente come sfondo di racconti mitologici come aveva fatto la pittura rinascimentale e manierista, e lo stile barocco, che ama ambientazioni drammatiche in cui collocare santi, dei, eroi mitologici, sta completando il suo ciclo.
Si incomincia a rappresentare l'ambiente nella sua forma storicamente definita.
E' la nascita del vedutismo, un genere a se' stante i cui soggetti diventano i paesaggi e soprattutto le città. Il vedutismo settecentesco ci offre un'insestimabile e affascinante testimonianza della bellezza di Verona nel XVIII secolo, considerata all'epoca città d'arte a livello internazionale.

La Verona dei primi del '700 ci appare dunque in tutta la sua bellezza nell'opera di Gaspar Van Wittel, olandese italianizzato in Vanvitelli che ci lascia una "Veduta di Verona con l'Adige e San Giorgio in Braida". Uno scorcio di città ancora riconoscibilissimo e tutto sommato non mutato poi molto a trecento anni di distanza.
Un altro grande vedutista è Bernardo Bellotto, nipote del celebre Canaletto e ritrattista di città in Italia e in tutta Europa. Ci lascia una "Veduta di Verona con Castelvecchio e il Ponte Scaligero da monte dell'Adige" e "Veduta di Verona con l'Adige e il Ponte Navi", due di ben sette opere veronesi, così popolari che gliene vennero richieste più copie.
E' nel Settecento che Verona entra a far parte del cosiddetto grand tour, un itinerario turistico alla scoperta dell'Italia che nobili e intellettuali di tutta Europa compiono come parte fondamentale della propria formazione umanistica. E di nuovo, a distanza di tre secoli, pur con le enormi differenze che il turismo di massa ha rispetto ai viaggi delle elite di una volta, Verona, quarta città per flusso turistico in Italia, è ancora una fondamentale tappa del Grand Tour.
In questa sezione oltre ai dipinti sopraccitati: Veduta della Campagnola dalle regaste di San Zeno di Giovan Battista Cimaroli; Ponte Navi visto dalla porta della Vittoria, l'Adige con San Giorgio in Braida, I castelli San Pietro e San Felice di Dioniso Valesi; Piazza delle Erbe, Veduta di piazza Bra da nord, Veduta di piazza Bra da ovest, di Giovan Antonio Urbani.
Per maggiori informazioni o per prenotare una visita guidata alla mostra Il Settecento a Verona o per uno degli itinerari guidati proposti dalle guide turistiche di Verona per approfondire la conoscenza della città e riscoprire come sono mutate le vedute di Verona ammirate in mostra:
info@mostralouvreverona.com
|
 |